vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Bolzano Novarese appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Vie verdi dell'acqua - Anello Azzurro

Nome Descrizione
Punto di partenza Omegna
Punto di arrivo Omegna
Caratteristiche Lunghezza: 39,6 Km
Fondo: asfaltato, sterrato
Traffico ammesso: promisquo; pedonale nei tratti Borca-Crabbia e Ronco Superiore-Oira
Informazioni Atl di Novara - Tel. 0321.394059
Omegna

Dal Forum di Omegna si sale per la scalinata che conduce al vicolo Isonzo. Al termine del vicolo si volta a destra e appena prima del passaggio a livello a sinistra, in via Pacinotti: si prosegue lungo la ferrovia lasciando la stazione di Omegna sulla destra.
Proseguendo sempre diritto e passando sotto un viadotto, si raggiunge l'abitato di Borca. Presa via Borca, al bivio si tiene la destra e in breve, superato un voltone, si arriva alla chiesa di San Gottardo.
Dalla chiesa si deve salire, piegando verso sinistra e seguendo il sentiero che parte a sinistra dell'ultima casa (segnavia bianco rosso), presentando subito una salita ripida. Si continua poi nel bosco, con il lago alla destra.
Dopo circa 300 metri s'incontra un bivio, dal quale si prende il sentiero che prosegue diritto a mezza costa (quello a sinistra sale verso Agrano).

Pettenasco

Il sentiero conduce a Crabbia: dove inizia la strada asfaltata si volta a sinistra seguendo via ai Monti. Presto la strada diviene sterrata e inizia a salire nel bosco; al bivio si tiene la destra (a sinistra si va ad Agrano e al monte Croce, o monte Barro o Crabbia) e si continua sempre diritto.
Si supera sulla destra un igloo verde e al bivio si tiene la sinistra passando tra i canneti (sulla destra c'è il Centro d'Ompio). Si percorre la discesa, lasciando a sinistra una vasca dell'acquedotto di Pettenasco, fino all'incrocio con la strada che porta al monte Croce.
Qui si gira a destra verso Pratolungo. La discesa ripida, su sterrato, ben presto diviene asfaltata. Su prosegue lungo via Regione Barro: allo stop (a destra c'è il circolo) si volta a sinistra e poi subito a destra, costeggiando l'area attrezzata per i picnic.
Si raggiunge la chiesa della Madonna della Neve e si prende a destra, in discesa, per via Prea Grossa. La strada asfaltata, ripidissima, successivamente diventa sentiero. Si arriva alla base della discesa passando sotto il viadotto della ferrovia Novara - Domodossola, a Pettenasco, per voltare subito a sinistra e raggiungere l'imbocco della valle del Pescone, fino all'area picnic Paganetto.
Il percorso segue per un breve tratto la ferrovia, per poi salire rapidamente nel bosco.

Miasino

Giunti a un bivio, dove sulla destra si vede un cancello, s'imbocca il sentiero che sale ripido a sinistra. Superato un tornante e oltrepassata la cascina Vergiate, si arriva alle prime case di Carcegna.
Si prosegue ancora, fino a incontrare la strad asfaltata che porta alla chiesa parrocchiale di San Pietro. Continuando in direzione del circolo di Carcegna, si scende a destra, in prossimità di un muretto, seguendo il sentiero fino alla scalinata che poi sale nel bosco. In cima alla scalinata si volta a sinistra, sempre in salita, lungo il sentiero che in breve conduce a Miasino. in via Vordattino.
Si passa sotto un voltone e si gira poi a destra, seguendo il muro di recinzione di villa Nigra.
Allo stop si va a destra in discesa: dopo la villa si gira ancora a destra, in discesa per alcuni tornanti che portano a Legro.

Orta San Giulio

Raggiunto uno stop, si prende a sinistra e poi subito a destra: prima del ponte della ferrovia si gira a sinistra, procedendo fino alla stazione ferroviaria di Orta - Miasino.
Si prosegue per la strada della Prisciola, superando sulla destra l'hotel Villa San Francesco, fino alla strada sterrata che conduce alla chiesa di Santo Stefano a Corconio. Dal centro di Corconio si svolta a sinistra, seguendo le indicazioni per la torre di Buccione. Il sentiero corre sotto la massicciata della linea ferroviaria Novara - Domodossola.

Bolzano Novarese

Al ponte sulla ferrovia, in via Cave, si gira a destra e si continua su asfalto: subito dopo l'ultima cascina si prende la strada sterrata che sale a sinistra. Superata la fonte Bersanella, alla discarica comunale di Bolzano Novarese si svolta a destra in salita, proseguendo per qualche centinaio di metri fino a raggiungere l'imbocco di un sentiero sulla sinistra.
Tenendo sempre la sinistra e arrivando in via Colonico, allo stop si gira a destra, fino allo stop successivo lungo via Mario Motta.

Gozzano

Si volta di nuovo a destra, raggiungendo in breve l'imbocco di via Marangoni, che conduce al lido di Buccione. Scendendo per lo sterrato della via Fransisca, si arriva al porticciolo del goflo di Buccione. Si volta ora a sinistra e si prosegue costeggiando il lago, con vista su numerosi canneti, l'isola di San Giulio e il colle con la torre di Buccione.
La strada non presenta particolari difficoltà, essendo tutta pianeggiante. Dopo circa due chilometri si ragiunge la cascina Fara, sulla destra, mentre a sinistra si stacca un sentiero che porta alla chiesa della Madonna di Luzzara.

Tratto da:
Percorrerepiano - Vie Verdi
Atl Provincia di Novara

Allegati